Addio (S)Fortunata…

Ricordo ancora il momento in cui ti vedi per la prima volta. Eri bella, rossiccia, magrettina, piena di vitalità e d’amore da dispensare, vogliosa di correre libera nei prati nonostante in quel piccolo canile di provincia i volontari ti avessero trattato bene. Eri assieme al cane per il quale eravamo venuti, un altro cane (s)fortunato che da anni vagava per le vie di campagna e al quale tutto il comprensorio dava da mangiare; un cane da caccia che di botte ne doveva aver prese parecchie ma…. anche lui, come te, aveva una vitalità innata, era pronto alle coccole e non aveva ancora perduto la fiducia negli esseri umani. 

Come dicevo, eri assieme a “Libero”, e quando siamo venuti io e mio padre a prenderlo la volontaria c’ha detto che eri diventata la sua migliore amica, che giocavi come una pazza con lui e che t’eri pure innamorata (forse) visto che volevi dormire sempre al suo fianco. Come darti torto… Libero è Libero 🙂 ha il suo fascino, sì è vero… è un pò strano a volte ma la stazza da “fusto” ce l’ha 😛

Vi abbiamo portati a casa e dopo una piccola diffidenza iniziale tu hai subito cominciato a leccare tutti, dolce com’eri. Vagavi per il giardino, abbaiavi di continuo… mio dio se abbaiavi e poi un giorno, mentre mi stavo preparando per andare a lavoro, ho sentito un botto terribile… eh si, quella tua dannata passione di andare a girovagare nelle strade non t’era proprio passata. 

Abbiamo chiamato subito il veterinario e… cosa molto strana, ricordo ancora la faccia del signore che con la sua audi grigia t’ha investita. Le sue parole per me sono state talmente toccanti che se ci penso mi fanno commuovere. Appena accaduto il fatto gli dissi: “Guardi, non si preoccupi…paghiamo tutto noi i danni all’auto e se si è fatto male. La colpa è solo nostra che non l’abbiamo saputa tenere in casa, ci scusi davvero”. Lui, per risposta mi disse: “non si preoccupi, la cagnolina come sta? io non voglio assolutamente niente per l’auto, l’importante è che stia bene la cagnetta”. 

A trovarne di gente così legata agli animali…

Risultato: anca rotta e tanta tanta paura ma fortunatamente t’eri salvata. La tua fine non era proprio arrivata, soprattutto dopo esser riuscita ad uscire da una morte “quasi certa”.

Hai vissuto ancora tanti anni, sempre serena, sempre (s)fortunata. 

Poi la caduta drastica, il dimagrimento continuo, i reumatismi, la poca voglia di giocare, passeggiare, abbaiare fino a ieri, quando il veterinario ha decretato che la tua sofferenza doveva finire. 

NOI di certo non potevamo che sperare che la tua sofferenza terminasse al più presto… 

 

Con tanto affetto e un ultimo saluto anche dal tuo compagno di viaggio Libero, 

Un bacione Fortunata 

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One thought on “Addio (S)Fortunata…

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  1. Ale,
    ho scritto proprio l’altro giorno di cosa significa emotivamente perdere un animale che ha condiviso una parte della sua vita con noi e di cui ti accorgi quanto te la ha arricchita quando lo perdi… A volte vorremmo semplicemente fare di piu’ ma non possiamo, l’altra esistenza li richiama a se e forse sara’ ancora piu’ felice senza quegli acciacchi e le sofferenze fisiche!
    ti abbraccio
    Isaac

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